Network on-demand desktop e mobile
Blog

Da Costa a Costa non più per tutti

Nella prima puntata della terza stagione, di una delle migliori e più ascoltate serie di podcast italiani, pubblicata il 24 Agosto 2018, Francesco Costa annuncia il piano editoriale.

Si tratta di una serie di 10 puntate, delle quali solo 2 inedite, la prima e l’ultima che pubblicherà dopo le elezioni Americane di metà mandato (06/11/2018).

Nel mezzo otto puntate, scelte fra le migliori, le più ascoltate o più pertinenti delle passate stagioni. Francesco Costa spiega anche che non saranno trasmesse pari pari, ma aggiornate nei contenuti e registrate ex novo.

In mezzo, ci saranno altri otto episodi. Saranno le otto puntate migliori della scorsa stagione di Da Costa a Costa, quelle che avete ascoltato di più, quelle che vi sono piaciute di più, ma in una nuova versione che ho aggiornato, modificato, arricchito e registrato di nuovo: da zero. Sono felice di aver avuto la possibilità di riprendere in mano quegli episodi, a freddo, senza la frenesia delle scadenze settimanali, e farli diventare un’altra cosa; e anche di aggiornarli, dove necessario, perché in questi otto mesi di cose ne sono successe tante.

Tutto quanto sopra può essere interpretato come quei programmi televisivi estivi, il meglio di … ma forse anche no. Basterà aspettare la pubblicazione degli episodi per sentire se quando scritto e detto dal buon Costa corrisponde a realtà ed aggiunge valore a quanto già ascoltato precedentemente. Io non ho motivo di dubitarne.

Quello che mi ha lasciato basito è stato l’annuncio della piattaforma di pubblicazione.

L’altra novità, che poi è la ragione che ha reso possibile questo lavoro, è che tutte le puntate di questa nuova stagione di Da Costa a Costa saranno disponibili su una nuova piattaforma che si chiama Storytel. Storytel è una società internazionale che produce, distribuisce e vende cose che si ascoltano: soprattutto audiolibri, ma anche serie originali come questa. Sarà su Storytel che troverete i prossimi episodi, dall’8 settembre in poi

Voglio essere chiaro. Non sono certo uno di quelli che urlano tutto gratis per tutti , comprendo benissimo che per fare produzioni belle, complete, ricche i soldi ci vogliono e ne servono parecchi. Il lavoro anche se ti piace va pagato.

La mia perplessità sta nel contenitore. Mi spiego meglio. Conosco poco Stoytel, l’ho provato tempo fa e da quel che mi ricordo è del tutto simile al più famoso Audible, non entro in merito delle sue caratteristiche, non serve al ragionamento.

Serve vedere il prezzo. Storytel come Audibe è a canone mensile di € 9.90, ma ancora non è questo il problema. Infatti il servizio che rende a fronte del canone è più che giustificato. La scelta di contenuti audio, quasi totalmente audiolibri, è molto ampia e per chi è interessato il gioco vale la candela. Come per Audible e altri player simili (non molti per la verità).

Ma io che voglio solo Francesco Costa che spara a zero sulle politiche di Trump, devo pagare € 9,90 al mese per ascoltare 4 puntate (€ 2,475 cadauna). Ma purtroppo non è solo questo. Infatti io, come altri,  sono già abbonato ad Audible, magari anche per ascoltare le serie de La Stampa. Ma mi costa appunto altri € 9,90 al mese. 

Quando scritto sopra è un banale esempio nel quale, la maggior parte di noi, si potrà riconoscere se non ora fra pochissimo tempo. Sembra si stia percorrendo le strade già battute dalle piattaforme video on-demand: Netflix, Sky, TIM Vision, Premium e altro ancora.

Non potendo abbonarsi a tutte, l’utente sceglie il compromesso migliore nei contenuti, la piattaforma più bella o più funzionale, magari la più semplice per lui e la famiglia. Per forza di cose non godrà di quanto pubblicato dai network a lui preclusi, facendosene una ragione.

In conclusione, credo che la monetizzazione di un Podcast, quando è ben fatto sia sacrosanta. Al momento non penso che le piattaforme come Audible e Stoytel siano la soluzione, per i motivi sopra citati.

Voglio sperare in un mercato più libero, anche a pagamento se il contenuto ne è capace, ma gradirei essere io a scegliere quale episodio acquistare, come i brani di un CD su iTunes o simili, come i Film.

Buon Ascolto.

Fabio Crestale

Ascoltatore "seriale",  passo notti insonni per aiutarti a scoprire i migliori Podcast italiani.

Rispondi

0