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Fabrizio De André, amico fragile

Vent’anni fa, l’11 gennaio del 1999, moriva Fabrizio De André.

Fabrizio De André nasce il 18 febbraio 1940 a Genova (Pegli) in Via De Nicolay 12.

Nella primavera del 1941 il professor De André padre e antifascista, si reca nell’Astigiano alla ricerca di un cascinale ove far rifugiare i propri familiari e acquista nei pressi di Revignano d’Asti, in strada Calunga, la Cascina dell’Orto ove Fabrizio trascorre parte della propria infanzia con la madre e il fratello Mauro, maggiore di quattro anni.

Nel 1945 la famiglia De André torna a Genova, stabilendosi nel nuovo appartamento di Via Trieste 8. Nel 1948, constatata la particolare predisposizione del figlio, i genitori di Fabrizio, estimatori di musica classica, decidono di fargli studiare il violino affidandolo alle mani del maestro Gatti, il quale individua subito il talento del giovane allievo.

Di ritorno dalla Francia il padre gli porta in regalo due 78 giri di Georges Brassens del quale il musicista in erba inizia a tradurne alcuni testi. Seguono gli studi ginnasiali, liceali ed infine universitari (facoltà di giurisprudenza), interrotti a sei esami dalla fine. Il suo primo disco esce nel ’58, ma la svolta artistica matura diversi anni dopo, quando Mina gli incide “La Canzone di Marinella”, che si trasforma in un grande successo.

Nel 1962 sposa Enrica Rignon e nasce il figlio Cristiano.

Sono i modelli americani e francesi del tempo a stregare il giovane cantautore. Nascono da questi infatti, brani diventati poi storici come “La Guerra di Piero”, “Bocca di Rosa”, “Via del Campo”.

Solo dal 1975 De André, schivo e taciturno, accetta di esibirsi in tour. Nel 1977 nasce Luvi, la seconda figlia dalla compagna Dori Ghezzi. Proprio la bionda cantante e De André vengono rapiti dall’anonima sarda, nella loro villa di Tempio Pausania nel 1979. Il sequestro dura quattro mesi e porta alla realizzazione dell'”Indiano” nel 1981 dove la cultura sarda dei pastori viene accostata a quella dei nativi d’America. La consacrazione internazionale arriva con “Creuza de ma”, nel 1984 dove il dialetto ligure e l’atmosfera sonora mediterranea raccontano odori, personaggi e storie di porto. Il disco segna una pietra miliare per l’allora nascente world music italiana ed e’ premiato dalla critica come miglior album dell’anno e del decennio.

Solo nel 1988 sposa la compagna Dori Ghezzi, e nel 1989 intraprende una collaborazione con Ivano Fossati (da cui nascono brani come “Questi posti davanti al mare”). Nel 1990 pubblica “Le nuvole”, grande successo di vendite e di critica, che è accompagnato da un tour trionfale. Segue l’album live del ’91 e il tour teatrale del 1992, poi un silenzio di quattro anni, interrotto solo nel 1996, quando torna sul mercato discografico con “Anime Salve”, altro disco molto amato dalla critica e dal pubblico.

fonte Biografie

L’11 gennaio 1999 Fabrizio De André muore a Milano, stroncato da un cancro. I funerali si svolgono il 13 gennaio a Genova alla presenza di oltre diecimila persone.

Segnalo questo antico Podcast italiano di Radio2, pubblicato nel 2012 e composto di 5 parti, per celebrare la ricorrenza.

Buon Ascolto!


Fabrizio De Andre’, amico fragile

Altri due Podcast interessanti su Fabrizio:


Pezzi da 90 – Ciao Fabrizio, amico fragile

RITRATTI del 28/05/2012 – Fabrizio De Andrè, amico fragile – parte 1. 
RITRATTI del 29/05/2012 – Fabrizio De Andrè, amico fragile – parte 2. 

Ultima uscita di Oggi:

Fabrizio De André

Fabrizio De André raccontato da Marco Ansaldo .


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Fabio Crestale

Ascoltatore "seriale",  passo notti insonni per aiutarti a scoprire i migliori Podcast italiani.

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