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La borghesia esiste ancora?

Quale la differenza, in Italia, fra ceto medio e borghesia?

In questa puntata di Tutta la Città ne Parla, Pietro Del Soldà parla di borghesia con la partecipazione di: Alberto Maria Banti, docente di Storia contemporanea a Pisa,Chiara Saraceno, sociologa, ha insegnato sociologia della famiglia all’università di Torino e a Berlino, Maurizio Crippa, vicedirettore del Foglio, Leonardo Becchetti, docente ordinario di Economia politica presso l’Università di Roma Tor Vergata, Raffaele Alberto Ventura, filosofo.

Il fascino discreto della borghesia dal titolo di un film di Luis Buñuel per parlare della borghesia italiana, in questi giorni al centro di alcune polemiche.

C’è mai stata, esiste oggi e qual è il confine tra ceto medio e borghesia? Quali le differenze? Sono i borghesi a riempire le piazze, come quelle di Torino e Roma? Perché alla testa di queste manifestazioni non troviamo i figli, i ragazzi, i più giovani?

La parola «borghese» nasce nel Medioevo, era quello che abitava nel borgo, e non nel castello, un artigiano o un commerciante, un medico o un artista. Non era nobile e, quindi, non poteva portare armi e nemmeno una divisa. Vestiva, infatti, «in borghese» ed era per dirla come nel nostro tempo, un libero professionista.

Di cambiamenti in cambiamenti, oggi il borghese non è più come lo era fino a ieri, la persona legata ad una certa libera professione, ma bensì chi può permettere un tenore di vita  in base a quello che guadagna (anche tramite il web) e all’abilità che ha nel fare degli investimenti o nel risparmiare.

In conclusione: la borghesia in Italia esiste ancora. Diversa da quella di una volta, ma esiste eccome. E il ceto medio?

Ascolta la puntata.

Buon Ascolto!


Tutta la città ne parla
La borghesia esiste ancora?

Fabio Crestale

Ascoltatore "seriale",  passo notti insonni per aiutarti a scoprire i migliori Podcast italiani.

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