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Ma i Podcaster italiani sanno fare solo Interviste?

Per chi, come me, ascolta molti podcast alla settimana, avrà certamente notato che il format in voga per la maggiore è l’intervista.

Gli argomenti sono vari, dalla Tecnologia, alla Crescita Personale, passando per il Business per arrivare ai podcast che parlano di sé stessi. Fin qui niente di male. E’ sempre interessante saperne di più sulle persone che producono gli audio che ascoltiamo.

Dopo la premessa, desidero farti fare una riflessione.

Non sembra anche a Te che si stia esagerando al limite del corto circuito?

Mi spiego meglio.

Per farlo ho bisogno della grafica

E così via .. Il Podcaster C intervista il B ecc. ecc.

Ho contato almeno una decina di Podcast che incrociano le interviste. Sarà anche una questione di cortesia ma non se né può più.

Ho ascoltato dei Podcast in cui ne sapevo più io del conduttore per tutte le volte che avevo già sentito la vita della persona ospitata. Senza contare che a volte chi intervista non sembra assolutamente ascoltare l’interlocutore, ripetendo domande a cui ha già risposto o addirittura sbagliando riferimenti a cose o persone appena citati.

Volete fare le interviste? Almeno fatele bene.

Non cito Autori ne Episodi, parlo di peccato e non di peccatori.

Altra questione, secondo me è la durata.

Abbiamo episodi che durano anche più di un’ora. Credo che la soglia di attenzione si esaurisca molto prima, anche perché difficilmente il format prevede stacchi o cambi di passo, appunto per ricatturare un minimo di interesse.

Sono a conoscenza dei meccanismi di un Podcast. Si può interrompere e riprendere, ascoltare a pezzi e in teoria come si desidera. Ma in pratica lo si fa?

Io ne dubito. Passato il Santo, passato il Miracolo.

Produrre più episodi? Magari registrare tutta l’intervista e dividerla in post-produzione.

Oppure provare con format misti, si inizia il monologo sul tema prescelto, per poi eseguire innesti di intervista sui punti prescelti, per continuare con lo sviluppo dell’argomento, finendo con clip di altri per la completezza del tutto. Naturalmente si possono miscelare questi elementi a piacere, l’importante è non annoiare e tenere sempre alta l’attenzione, sempre e comunque nel rispetto dell’ascoltatore, unico Re del piccolo mondo dei Podcaster Italiani.

A differenza di altri, volutamente non ho fatto paragoni con il podcasting estero; trovo che ogni Paese abbia le caratteristiche per essere diverso, come diverso deve essere il modo di esprimere quanto ha da comunicare. Non sempre quello che si alloca oltre oceano è migliore: semplicemente è quello che è, ciò che quel pubblico vuole.

A riprova del mio pensiero, desidero condividere un bel articolo con podcast di Giorgio Minguzzi, uno dei guru dei Podcaster nostrani, autore di Merita Business Podcast. Anche se il focus dello scritto  non è relativo ai podcast, L’Italia fa schifo: perché anche i marketer italiani sono inguaribili esterofili , con intervista a Rino Camilleri, il parallelismo a quanto sopra affermato è molto pertinente.

Fabio Crestale

Ascoltatore "seriale",  passo notti insonni per aiutarti a scoprire i migliori Podcast italiani.

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