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Podcast in Italia? Non prendiamoci in giro.

Scorrendo la solita classifica iTunes, mi viene lo sconforto.

Mi assale un groppo alla gola e penso che quello che sto facendo, pur nel mio piccolo, sia totalmente inutile.

La classica e famosa Top 200 Episodi, rivela inesorabile la panoramica desolante dei podcast italiani.

Eh già! Nulla è cambiato dal mio ultimo rilievo. La fanno da padrone le trasmissioni radio riversate in podcast. Per essere erudito i contenuti Catch Up.

Fino alla 30° posizione solo Radio Deejay, poi Radio24 con la solita Zanzara, Marco Montemagno, Gennaro Romagnoli, per continuare con Radio Deejay, Radio 105, poca Rai e qualche alternanza di Podcast camuffati provenienti da You Tube.

Qualche novità appare ma come una meteora scompare dalla classifica nel giro di 24 ore, a volte anche meno.

La situazione migliora se analizzo la classifica dei Top Podcast.

Qui si intravedono le produzioni meno popolari.

Brillano solo MoneySurfes (7) e Psinel (19) entro i primi venti, prima di loro solo Radio (le solite) oppure i contenuti riproposti dai video. Solo poco prima dalla cinquantesima posizione in poi il panorama vira alle produzioni indipendenti quali Piano P, Querty, e via via scendendo affiorano i programmi che dovrebbero contare di più come Sognatori Svegli, Italian Indie, Digitalia, i primi episodi di storielibere.fm, continuando con Talent Bay e programmi vecchi di anni (Alle 8 della Sera).

È noi vogliamo parlare e scrivere di Podcast in Italia?

Inutili e pretenziosi tutti i discorsi sulle statistiche americane, sull’aumento del consumo di podcast in terre straniere, sulla monetizzazione e sulla promozione

Prima dobbiamo trovare chi ascolta veramente Podcast, non la radio on-demand.

Buon Ascolto!

Fabio Crestale

Ascoltatore "seriale",  passo notti insonni per aiutarti a scoprire i migliori Podcast italiani.

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