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Puzzle il podcast che non ti aspetti

Tempo di Lettura: 4 minuti

E’ un racconto di riflessioni, suggestioni, note di una inguaribile sognatrice.

Cristina Dal Farra, la Podcaster di oggi, è nata a Genova nel 1970 e nella vita di mestiere fa la farmacista. La passione del teatro, scoperta a 28 anni, l’ha portata a frequentare vari corsi, e a fondare, circa cinque anni fa, insieme ad altri quattro amici una Compagnia Teatrale di Genova, i “GiCAP”.

Appassionata anche di psicologia e crescita personale ha frequentato una scuola di Counseling (una vera studiosa), conseguendone la qualifica di Counselor. Il podcast è la sintesi di tutte le sue passioni.

Produce il suo Podcast italiano Puzzle il podcast che non ti aspetti, usando un registratore digitale in una stanza di un appartamento silenzioso ma non insonorizzato. Confessa che essendo alle prime armi ancora non ha preso nessuna attrezzatura professionale, in attesa di feedback del pubblico.

Cristina è una persona che segue le regole, come afferma lei stessa, e lo capisci anche dal titolo del Podcast.

Questo è proprio un Podcast che non ti aspetti.

Salto alla terza puntata Le vite degli altri, e mi sembra di ascoltare una pieces teatrale.

Torno alla prima Nel mezzo del cammin … e sento che Cristina si racconta, molto apertamente e con coraggio. Quindi penso, è un diario parlato. Forse.

Nel secondo episodio Il punto della situazione, strana la scaletta editoriale,  l’autrice spiega cos’e,  meglio cosa non è il suo Podcast. Questo ci può stare.

Alla quarta, di puntata, Un sorriso e un pannolino, c’è la felicità.
È l’episodio che ho preferito,  quello decisivo, maturo. Dopo il rodaggio, una volta era obbligatorio nelle auto nuove, il Podcast prende forma e cammina spedito.


Quarta puntata : un sorriso e un pannolino

Che cosa è la felicità? Che cosa vuol dire essere felici?  L’autrice racconta la tragedia di essere Farmacista collaboratrice, di quello che voleva o poteva essere, Tra il serio e il faceto uno spaccato sulla vita, tra un sorriso e un pannolino appunto, scomodando perfino la filosofia.

Buona anche la puntata Speciale San Valentino, che continua nello stesso format.

Ho deciso quindi che questo Podcast vuole essere un Diario, la narrazione della vita, dei sentimenti, delle sensazioni, di sé e perché no, anche degli altri che ci stanno accanto.

Uno storytelling buono, anche il sound design con qualche effetto teatrale (porta cigolante, bimbo piangente), peccato per l’audio leggermente inscatolato. Credo sia la registrazione in un locale vuoto a rendere questo effetto. La colonna sonora, secondo le mie orecchie, adatta alle prime tre puntate, mal si adatta alle successive. La trovo troppo triste. Magari è solo una mia idea. Se la pensi diversamente commenta in calce al Post. Credo sia utile saperlo anche a Cristina.

La voce di Cristina è  ottima come la dizione e l’interpretazione. Non a caso è allieva dei Podcaster di Mettiamoci la Voce,  Francesco Nardi il maestro, Maria Grazia Tirasso la regista e counselor, e di Sandro Ghini il comunicatore.

Andrea Ciraolo di Passione Podcast pare abbia colpito ancora una volta, instillando in Cristina Dal Farra la passione del Podcasting, in compagnia dei mitici Rossella Pivanti (Be my Diary) e Francesco Tassi (Io Credo), di ForTune e Podcaster a loro volta.

Ecco se posso osare una similitudine, Cristina mi ricorda un po’ Rossella. Pur con un approccio diverso sono due persone che ti incollano alle cuffie per sapere come va a finire il racconto.

Non è un Podcast facile. Bisogna superare l’incertezza direzionale, con il sapore di teatro leggermente palloso presente nei primi episodi. Troppa impostazione e pause non adatte a un Podcast.

Poi, ripeto, tutto fila liscio ed è un vero piacere ascoltare Cristina e il suo Puzzle, tessera dopo tessera.

Buon Ascolto!

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Ascoltatore "seriale",  passo notti insonni per aiutarti a scoprire i migliori Podcast italiani.

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