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WIKIPEDIA raccontata da Gino Roncaglia

Da: Wikiradio di Rai Radio3

 

WIKIPEDIA raccontata da Gino Roncaglia

 

Per il concetto di wiki Wales e Sanger dichiararono di essersi ispirati ai siti WikiWikiWeb o Portland Pattern Repository di Ward Cunningham. In particolare, Wales affermò di avere per la prima volta conosciuto il wiki da Jeremy Rosenfeld, un impiegato della Bomis che gli mostrò un wiki di Ward Cunningham nel dicembre del 2000. Ma fu dopo che Sanger, nel gennaio 2001, seppe della sua esistenza da Ben Kovitz, un utente regolare di quel wiki, che propose a Wales la creazione di un wiki per Nupedia: con ciò la storia di Wikipedia ebbe inizio.

Formatasi Wikipedia, Wales e Sanger ne risultarono i principali fondatori, anche se, a rigore, Sanger, nel ruolo di redattore capo, era soltanto un dipendente di Wales.

Wikipedia venne formalmente lanciata il 15 gennaio 2001 in lingua inglese, sul sito Wikipedia.com. Già dal 10 gennaio, però, esisteva come servizio di Nupedia.com, per cui il pubblico poteva scrivere delle voci che potevano essere poi incorporate dentro Nupedia a seguito di una revisione. Poiché il consiglio consultivo degli esperti di Nupedia disapprovò il suo modello di produzione delle voci, venne rilanciata come sito web indipendente e a sé stante.

Il lancio di Wikipedia è stato inserito nel 2009 dai Webby Awards tra i 10 momenti più importanti per Internet della decade (2000-2009).[7]

La sua politica del punto di vista neutrale fu codificata nei primi mesi di vita e ricalcava una politica simile già esistente in Nupedia. Wikipedia guadagnò i primi collaboratori da Nupedia, dagli annunci presenti su Slashdot e dalle indicizzazioni sui motori di ricerca. Alla fine del suo primo anno di esistenza arrivò ad avere esattamente 19.598 voci su 18 edizioni in lingue differenti (quella principale rimaneva quella inglese). Raggiunse 26 edizioni alla fine del 2002, 46 alla fine del 2003 e 161 alla fine del 2004. Nupedia e Wikipedia coesistettero finché i server della prima furono chiusi definitivamente nel 2003 e i suoi testi incorporati in Wikipedia. []

Fabio Crestale

Ascoltatore "seriale",  passo notti insonni per aiutarti a scoprire i migliori Podcast italiani.

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